Salve, fessura vermiglia

Eccola, come si fa a resistere alla sua presenza? Basta solo scorgerla, per infiammare ogni cellula del corpo. Basta annusarne da lontano l’odore, ed è impossibile resisterle. L’immaginazione corre, cresce, e non solo l’immaginazione

Intanto, un po’ di sani versi per evocarne la visione. Sono versi del poeta Pierre de Ronsard, il principe del Rinascimento erotico francese.

SALVE, FESSURA VERMIGLIA

Salve, fessura vermiglia, che risplendi vivace fra questi fianchi; salve felice pertugio, che rendi la mia vita felicemnete gioiosa. Sei tu che fai sì che non mi dia più tormento l’arcere alato che causa le mie pene. Dopo averti avuto per quattro notti soltanto sento che la sua vigoria già si allenta. O piccolo buso, biuco vezzoso, buco ornato di una peluria morbida e riccioluta, che dovrebbero per onorarti venire in ginocchio ad adorarti con in mano i loro ceri accesi.

Pierre de Ronsard


MESSAGGIO AGLI APPASSIONATI DI VERA FICA ITALIANA

Dodici vagine in primo piano. La foto riportata in questo post è tratta dal Calendario 2011 del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata Al Vegetale, opera di Oliviero Toscani.

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