Le elezioni si avvicinano anche in Italia, ma in Spagna è diverso

In Spagna il manifesto di una candidata ha suscitato scalpore perché la donna è stata troppo focosa. Troppo! Certo, anche da noi in Italia non si scherza, tra festini e bunga bunga. Finora però i manifesti elettorali si sono limitati ai più classici e tradizionali “santini”: costumati, sì, e senza troppe strette di poppe o di pacchi; anzi: fin troppo casti.

Il nome della candidata a sindaco di Ciutadella, nell’isola di Minorca, è Soledad Sanchez. L’idea è quanto meno originale, ma ha scatenato, com’era prevedibile, la censura.

Dio mio, avranno sussurrato infastiditi alla vista del cartellone elettorale: è un’indecenza! Ma quale indecenza: la campagna elettorale è stata studiata alla perfezione. Solo tre parole: “Due grandi argomenti”.

Di più, no, non serve. Elogio della sintesi. E che sintesi!

I due grandi argomenti sono le due grandi mammelle della candidata.

Avrà forse esagerato? Mah! Non esprimiamo giudizi. fatto sta che le mani maschili stringono gaudenti le poppe, da dietro. Non osiamo immaginare il resto.

Quelle mani gaudenti hanno potuto constatare la bontà degli argomenti. E’ stata una strizzatina efficace; e poi, la vista di quei capezzoli che si intravedono tra le dita? Oh, non pensiamoci!

Ecco  dunque il senso profondo della politica intesa come bene comune.

Nell’immaginario collettivo tutti gli elettori avrebbero voluto essere al posto dell’uomo dalle mani gagliarde.

La prosperosa candidata a sindaco ha dovuto purtroppo rinunciare all’affisione dei manifesti. Il fatto è che la sintesi di questi tempi pare non sia molto apprezzata.

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